Dalle formule scientifiche alla Milano Fashion Week: la determinazione di Carolina


C’è chi sogna la passerella e chi, allo stesso tempo, immagina di indossare un camice bianco per studiare l'anatomia umana e ridare speranza attraverso la chirurgia. A prima vista possono sembrare due mondi lontani anni luce, ma per la giovane Carolina convivono in perfetto equilibrio. Veneziana, studentessa modello al liceo scientifico e con un futuro tutto da scrivere, Carolina ci racconta il suo viaggio tra i banchi di scuola, i concorsi di bellezza, la ginnastica artistica e la grande determinazione di chi sa esattamente dove vuole arrivare.

Ti va di raccontarci qualcosa di te e di come concili le tue passioni?

Sono una ragazza molto semplice che frequenta il liceo scientifico, un percorso di studi impegnativo che assorbe gran parte del mio tempo, sono di Venezia, ma ho origini ucraine da parte di mia madre. Nella vita ho un grande obiettivo: diventare un giorno un chirurgo plastico e ricostruttivo. È un’ambizione importante, ma sento che si lega perfettamente anche al mondo della bellezza e della moda. Nel tempo libero, oltre a studiare, faccio l'allenatrice di ginnastica artistica per i bambini, un hobby che amo molto.

Come nasce il tuo percorso nel mondo della moda?

È iniziato tutto quasi per caso. È stata mia madre ad iscrivermi al mio primo concorso. Da lì si sono aperte diverse opportunità: gli addetti ai lavori hanno notato il mio potenziale e anch'io ho capito che era un ambiente che mi piaceva e mi apparteneva. Ho iniziato così a lavorare nella mia regione, il Veneto, facendo shooting per diversi brand, sfilate e campagne pubblicitarie. Successivamente sono arrivata anche a Milano, dove ho avuto l'onore di sfilare durante la Milano Fashion Week. Ne sono davvero grata, ma sono solo all'inizio: il mio obiettivo è entrare in una grande agenzia di moda e, parallelamente, portare avanti il sogno della medicina.

Quali sono i concorsi a cui hai partecipato?

Il mio primissimo concorso è stato Miss Riviera del Brenta circa due anni fa, quando avevo 14 anni. Ero giovanissima e molto tesa perché pretendo sempre il massimo da me stessa. In quell'occasione non ho vinto, ma l'anno successivo ho partecipato a Miss Reginetta d'Italia, conquistando la fascia nazionale e il quinto posto finale tra tantissime ragazze provenienti da tutta Italia. Quest'anno, invece, ho partecipato al concorso MisSposi Italia, riuscendo a conquistare il primo posto e la corona.

Quali obiettivi ti poni per il futuro nella moda?

Più che al singolo concorso, punto a creare opportunità lavorative concrete e durature. Vorrei entrare in un’agenzia strutturata che mi permetta di confrontarmi con un ambiente dinamico e ricco di possibilità. Per me ogni esperienza è fondamentale se offre l'occasione di crescere.

C'è qualcuno che vorresti ringraziare per questo percorso?

Sicuramente la mia famiglia, e in particolare mia madre e mio padre. Sono il mio punto fermo. Mia mamma è stata la prima a credere in me e ad incoraggiarmi, ma entrambi mi sostengono continuamente, investendo il loro tempo per accompagnarmi e supportandomi anche dal punto di vista economico. La lezione più grande che mi hanno insegnato... saper accettare i "no" e lavorare ancora più duramente di prima.

Che messaggio vorresti mandare a una ragazza che desidera iniziare a sfilare?

Le direi di non aver paura di mettersi in gioco. Uscire dalla propria zona di comfort è l'unico modo per fare qualcosa di diverso e crescere. Quando ci proviamo abbiamo sempre due strade davanti: quella del "no", che dobbiamo imparare ad accettare per capire dove migliorare o se cambiare approccio, e quella del "sì", che ci apre una nuova porta. Qualsiasi sia l'esito, sarà comunque un'esperienza che arricchirà il nostro bagaglio di vita.

Guardandola oggi, con la corona di MisSposi Italia in testa e la maturità di chi sa affrontare ogni ostacolo con il sorriso e lo studio, è chiaro che per Carolina la passerella sia solo una delle tante tappe di un percorso straordinario. Che si tratti di studiare formule scientifiche, allenare i più piccoli o sfilare sotto le luci di Milano, la sua ricetta resta la stessa: passione, umiltà e la straordinaria capacità di non avere paura di mettersi in gioco.

Articolo: Dott.ssa Mietto Elisa
Dirigente del servizio: Dott. Salvo De Vita
Supervisore e Resp. Pubblicazione: Ufficio Stampa e Produzioni MP
Distribuzione: Urban Dream di Mietto Elisa 

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